Claudio Fava presenta “Centoventisei” – Pesaro 11-11-2022
Claudio Fava presenta il libro Centoventisei – Biblioteca San Giovanni (Pesaro) 11-11-2022, con Antonino Di Gregorio, Emiliano Visconti e Francesca Ferrante
Claudio Fava presenta “Centoventisei” – Pesaro 11-11-2022
Claudio Fava presenta il libro Centoventisei – Biblioteca San Giovanni (Pesaro) 11-11-2022, con Antonino Di Gregorio, Emiliano Visconti e Francesca Ferrante
Lo Spazio In Ascolto – Piazzale della Libertà Pesaro 20-08-2022
Bruna Gondoni e Marco Bendoni, danzatori
WunderKammer Camerata degli Ammutinati
Marta Cappetta viola,
Paolo Corrado violoncello,
Damiano Silvagni contrabbasso,
Paolo Pasciucco flauto,
Caroline Halleck sassofono,
Gianmarco Petrucci percussioni;
dirige Mattia Dattolo.
“LO SPAZIO IN ASCOLTO. La voce della scultura”, progetto pluriennale di WunderKammer Orchestra (WKO) e Archivio Loreno Sguanci, che pone l’attenzione sulle opere d’arte en plein air che arricchiscono la geografia culturale della città. Protagonista della seconda edizione è una delle sculture simbolo di Pesaro: la SFERA GRANDE di Arnaldo Pomodoro. L’idea è il dialogo tra differenti linguaggi che va a costruire una performance in cui musica, danza e scultura entrano in simbiotica interazione. Numerosi gli artisti coinvolti: sette musicisti del collettivo bolognese WunderKammer – Camerata degli Ammutinati, che opera all’interno della Divisione Progetti Sperimentali della WKO, e due danzatori della Divisione Danza WKO-ADA. Il compositore cui è stato affidato il compito di creare una partitura sulla Sfera Grande è un giovane e promettente ‘cervello in fuga’, Federico Pozzer, di cui verranno eseguite, in prima assoluta, “Dieci Istruzioni di Arnaldo Pomodoro” per elettronica e ensemble. La partitura è più simile ad uno ‘script’ o ad una sceneggiatura che ad una partitura tradizionale con le note sul pentagramma e sarà la voce dello scultore stesso a determinare i gesti degli esecutori. La parte strumentale è affidata ai giovani musicisti della WunderKammer – Camerata degli Ammutinati, un collettivo di musicisti specializzati nella musica del presente il cui scopo è diffondere la musica contemporanea, ricostituendo il compromesso legame tra compositore e pubblico, tra arte e società. La parte elettronica è realizzata dal LEMS – Laboratorio Elettronico di Musica Sperimentale del Conservatorio Rossini di Pesaro. Gli autori sono due studenti, Francesco Coen e Lorenzo Maldolesi, coordinati dal docente Nicola Casetta. Per la parte elettronica sono stati usati dei software creati da Carmine Emanuele Cella, matematico e compositore marchigiano, ricercatore e sperimentatore nei rapporti tra la matematica e la musica, docente di Musica e Tecnologia presso il CNMAT (Center for New Music and Audio Technologies) dell’Università della California a Berkeley. Completano la performance due danzatori, Bruna Gondoni e Marco Bendoni, artisti operanti a livello internazionale e anima della Divisione Danza WKO-ADA, che interagiranno con i suoni elettronici e strumentali e con la scultura stessa. Anche al pubblico è affidata una parte da protagonista: coinvolti direttamente dagli esecutori, gli spettatori avranno un ruolo attivo e creativo che determinerà ulteriormente la composizione.
Daniele Di Bonaventura e Angelo Ferracuti – Rocca Malatestiana Fano 10-08-2022
Daniele Bonaventura e Angelo Ferracuti “Non Ci Resta Che L’amore: Il Romanzo Di Mario Dondero”
DI BONAVENTURA E FERRACUTI: MUSICA E PAROLE NEL RICORDO DI MARIO DONDERO
“Voci ed Evocazioni” per dedicare un a serata al grande fotografo italiano (Dondero è nato a Milano, 6 maggio 1928 e deceduto a Petritoli (FM), 13 dicembre 2015), cittadino del mondo e marchigiano d’adozione, con un’innata passione per la vita e per la cultura, vera, fatta di memoria e di rapporti con le persone: ha fotografato Beckett, Gaber, Pasolini Sartre ma anche la gente umile, i lavoratori tra cui coloro che raccoglievano le olive a Cartoceto. Con Fano Mario Dondero ha avuto un rapporto molto intenso, quattro le sue mostre: “Mario appariva d’incanto un giorno – ricorda il suo amico Massimo Puliani – e diventava parte della comunità unendo, sempre unendo le persone. Poi spariva nel tempo e d’incanto riappariva come un gatto”.
Daniele Di Bonaventura è uno dei più apprezzati e interpreti internazionali di bandoneon. Marchigiano dallo stile multiforme compositore e arrangiatore nasce pianista per poi appassionarsi allo studio del bandoneon reinterpretando le sonorità di questo strumento in uno stile spiccatamente personale. Di Bonaventura ha suonato con i maggiori interpreti jazzistici tra cui con Paolo Fresu con il quale ha un lungo sodalizio.
Angelo Ferracuti (Fermo, 1960) e` uno scrittore. Ha pubblicato soprattutto reportage narrativi, tra i quali Le risorse umane (Feltrinelli, 2006), Il costo della vita (Einaudi, 2013; con un inserto fotografico di Mario Dondero; premio Lo Straniero), Andare, camminare, lavorare (Feltrinelli, 2015), Addio (Chiarelettere, 2016), e il memoir La meta` del cielo (Mondadori, 2019) e Non ci resta che l’amore. Il romazo di Mario Dondero (il Saggiatore, 2021). Collabora con il manifesto, il venerdi` di la Repubblica, la Lettura del Corriere della Sera e con Radio 3. E’ tra i più vivaci “fotografi” della realtà sociale italiana.
Max Collini “Spartiti” – Bagni Elsa 05-08-2022
Mentre nelle colonne più e meno social del web non si smette di discutere circa l’esistenza e la resistenza dell’indie, quel che resta certo è che Max Collini, paragrafando l’antico adagio di Enrico Ruggeri, è stato indie prima di te e, oltretutto, in prima linea: con i suoi Offlaga Disco Pax prima e con Spartiti poi per un viaggio lungo più di 15 anni. In questo spettacolo che potremmo definire post teatrale, Collini recita, legge, smonta e ricompone un mondo fatto di testi, approcci, tempi, metodi e linguaggi di ciò che (quasi) tutti si divertono a chiamare (ancora) indie. Lo stato sociale, Colapesce e Dimartino, Calcutta, Coma_Cose, Coez, Gazzelle, Motta, Tommaso Paradiso, Achille Lauro, I Cani, Cosmo sono solo alcuni dei protagonisti di questa vicenda magicamente scomposta, rivisitata, remiscelata con la finalità di condurre lo spettatore alla ricerca di qualcosa di così nuovo da riformulare l’antico. Ora che l’indie ha smesso in modo pressoché totale i suoi panni e si è trasformato, inspiegabilmente, nel nuovo pop italiano, egemonizzando la scena musicale; ora che radio mainstream, programmi TV nazionalpopolari e tour fittiziamente o completamente sold out sono stati occupati e artisti sconosciuti al grande pubblico sono diventati d’un tratto veri propri fenomeni di costume, tormentoni umani, autori di tic lessicali che hanno conquistato perfino Sanremo, lo spettacolo “Max Collini legge l’indie” – rinominato in questa nuova veste intrapandemica “Hai paura dell’ indie ? ” – prova a spiegare, con esilarante serietà, come tutto ciò sia semplicemente potuto succedere. “Hai paura dell’indie?” è un viaggio tra parole, ironia, invidia e, in alcuni casi, ammirazione. Perché è solo musica leggera. Anzi, leggerissima. Più o meno.
PASOLINI ULTIMA SCENA – Chiesa Dell’Annunziata Pesaro 05/06/2022
testi tratti da Il petrolio delle stragi di Gianni D’Elia
con Giorgio Donini, Giuseppe Esposto, Lucia Ferrati, Nicola Nicchi
Il poeta Gianni D’Elia è profondo conoscitore dell’opera pasoliniana e autore di saggi fondamentali come L’eresia di Pasolini (2005) e Il Petrolio delle stragi (2006). Da quest’ultimo sono tratti i due atti unici, Pasolini. Ultima scena e Dialogo dell’Ingegnere e del Corsaro. Pasolini non è stato ucciso da un ragazzo di vita perché omosessuale, ma da sicari prezzolati dai poteri, occulti o no, in quanto oppositore, corsaro, a conoscenza di verità scottanti. Motivo è stato Petrolio (ultimo romanzo di Pasolini, rimasto incompiuto, pubblicato postumo nel 1992 da Einaudi) e “trappole” sono stati un “ragazzo di vita” e il furto delle “pizze” di Salò, l’ultimo film di questo poeta necessario.
Sa un fil de luc – Le poesie di Carlo Pagnini – Teatro Sperimentale (Pesaro) 24-09-2022
musiche di Fabio Masini
Coro Filarmonico Rossini diretto da Federico Raffaelli
Orchestra del Conservatorio Rossini diretta da Alex Russo
cantante Paola Lorenzi
Riccardo Paolo Uguccioni
Paolo Pagnini
Si tratta di un vero e proprio “concerto in dialetto” che già fece tanto parlare di sé al suo debutto nel 2016. Questa ripresa nasce dalla collaborazione tra il Lions Club Pesaro Host e la Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, con il patrocinio del Comune di Pesaro, Capitale Italiana della Cultura 2024 e del Conservatorio Rossini.
Con un organico, tra coro e strumentisti, di circa 80 elementi diretti dai Maestri Alex Russo (orchestra) e Federico Raffaelli (Coro Filarmonico Rossini) si affida alla voce solista di Paola Lorenzi. La scaletta si articola in 9 brani composti dal maestro Fabio Masini con i testi tratti dalle più celebrate poesie di Carlo Pagnini.
Lo storico Riccardo Paolo Uguccioni, introduce alla “Lingua dei nonni”; Fabio Masini, Direttore del Conservatorio G. Rossini, cura una sorta di chiave di lettura alle sue composizioni, e Carlo Pagnini recita le sue poesie prima di lasciare il palco alle interpretazioni musicali.
Fabio “Dandy Bestia” Testoni con autori ed editore presentano il libro “Sono un ribelle mamma” – PASSAGGI FESTIVAL “Serata Skiantos” – Pincio (Fano) 24-06-2022
Presenti Fabio Testoni (Dandy Bestia), Massimo Roccaforte, Gianluca Morozzi, Oderso Rubini.